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Anche la Vuelta inizia nel segno dei Colombiani PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Sunday, 25 August 2019 18:04

Calpe - Nairo Quintana ha sorpreso tutti. Nella seconda tappa dell’edizione 2019 della Vuelta, con arrivo vallonato sulle strade di Calpe, lo scalatore colombiano ha regolato un gruppo ristretto con un’azione da finisseur, sfruttando alla perfezione il lavoro dei compagni di squadra (con Valverde nelle vesti di gregario di lusso). Dopo il Tour de France, anche la Vuelta é partita nel segno della Colombia: la prima maglia rossa é stato, infatti, Miguel Angel Lopez, primo con la sua Astana nella cronosquadre  di Torrevieja, mentre proprio di Quintana é stata la prima vittoria di tappa, con Lopez staccato e con il simbolo del primato passato nelle mani dell’esperto Roche, bravo ad infilarsi nella fuga giusta e a tenere sull’ultima salita.

Last Updated on Tuesday, 10 September 2019 14:03
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La Serie A riparte...Inseguendo la Juve PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Tuesday, 20 August 2019 17:45

Torino - Con Juventus-Parma e Fiorentina-Napoli di sabato 24 agosto, la Serie A 2019-20 partirà ufficialmente, anche se non mancheranno i dubbi e le perplessità, dato che, a differenza della Premier League inglese, la Lega ha deciso di far partire il campionato con il calciomercato ancora aperto e le squadre (soprattutto alcune) ancora piene di interrogativi. Rispetto allo scorso anno il nostro campionato é cambiato molto ma, ci sentiamo di dire, é cambiato in meglio, con un livello tecnico che si sta alzando, facendo vedere agli appassionati la luce dopo diverse stagioni meno esaltanti.

Last Updated on Tuesday, 10 September 2019 14:04
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Un Nuovo Fenomeno per il Ciclismo Mondiale: Egan Bernal vince il Tour de France PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Tuesday, 06 August 2019 11:40

Parigi - Ha solo ventidue anni, ma corre già come un veterano. Quest’anno avrebbe dovuto correre il Giro, ma un infortunio lo ha costretto a concentrarsi sul Tour. In fin dei conti, é andata bene così, perché Egan Bernal ha trionfato nella Grande Boucle, diventando il terzo vincitore più giovane di sempre nella corsa francese, oltre che il primo colombiano. Nonostante questi dati incredibili, la vittoria di Bernal non è stata inattesa, perché da almeno un paio d’anni si parlava di questo giovane colombiano come del futuro prossimo del ciclismo mondiale, con corridori importanti (Froome e Nibali in testa) che avevano espresso parole importanti per lui, senza contare il suo mentore, il tecnico Gianni Savio, che lo ha portato ad allenarsi in Canavese per due anni prima di cederlo al Team Sky/Ineos, perché “Egan sembrava già pronto per fare il salto nel World Tour e competere per vincere una grande corsa a tappe”.

Il percorso di Bernal, nel corso della corsa francese non é stato lineare. La Ineos non é stata in grado di replicare il dominio tattico sulla corsa che aveva posto le basi per i successi di Froome e Thomas, a causa di un’annata negativa di alcuni gregari (Kwiatkowski in primis). Nella prima settimana, la tattica di corsa tutta all’attacco di Alaphilippe ha fatto saltare il banco, rendendo la corsa appassionante e facendo sognare i francesi, che hanno trovato in Julien un corridore in grado di andare forte su tutti i terreni è pronto a fare bene anche in una corsa come il Tour, lunga tre settimane ma con meno montagne rispetto al Giro d’Italia. Il successo di Thibault Pinot sul Tourmalet, poi, sembrava l’anticamera di un duello tutto francese per la conquista della maglia gialla.

Nella terza settimana, come succede puntualmente in ogni grande giro, le carte si sono rimescolate e Bernal é stato bravo a farsi trovare pronto nelle fasi più calde della corsa, staccando gli avversari sul Galibier e nella tappa di Tignes (accorciata a causa di una frana), che hanno visto il crollo di Alaphilippe e il ritiro di Pinot, causato da un infortunio muscolare la cui entità é tutta da chiarire. Protetto anche dal compagno di squadra Thomas, costretto a recitare il ruolo di “gregario di lusso” da una squadra che non ammette dualismi interni (a differenza di quanto accaduto nella Movistar, dove Landa e Quintana si sono prestati i piedi a vicenda e sono finiti lontani dal podio), che si é classificato secondo, Bernal ha potuto chiudere la tappa di Val Thorens sapendo già che a Parigi si sarebbe vestito di giallo, dando il via ad un dominio, annunciato dagli addetti ai lavori, che potrebbe durare a lungo (basti pensare che Kruijswijk, al primo podio al Tour come Bernal, é un classe 1987).

Nel corso della Grande Boucle, non sono mancate anche le gioie per i ciclisti italiani. Matteo Trentin ed Elia Viviani hanno ottenuto dei prestigiosi successi di tappa, mentre Vincenzo Nibali, che non é riuscito a incidere nella classifica generale, si é riscattato vincendo con grinta e classe la tappa di Val Thorens. Positivo anche il rientro in corsa, dopo un grave infortunio, di Fabio Aru, che potrà presentarsi pronto al via di una Vuelta che vedrà al via tantissimi corridori interessati a chiudere al meglio la stagione 2019, da Simon Yates a Geraint Thomas, passando per lo stesso Aru e Alejandro Valverde. Donato D’Auria

Last Updated on Tuesday, 06 August 2019 12:06
 
Grand Prix Triathlon ed European Master Games si incontrano a Torino PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Tuesday, 06 August 2019 12:22

Torino - Dal 27 luglio al 4 agosto a Torino sono andati in scena gli European Master Games, che hanno portato 7.500 atleti e oltre tremila accompagnatori nella città sabauda, per una quarta edizione che ha visto il ritorno dei principali atleti master del Vecchio Continente quattro anni dopo i World Master Games del 2015. In un’estate importante dal punto di vista sportivo per Torino, la FiTri ha fatto casa nella città piemontese per due diversi eventi, organizzando prima le gare di triathlon e Duathlon dei Master Games, e poi per la seconda tappa del Triathlon Grand Prix, svoltasi nel Parco del Valentino domenica 4 agosto 2019. Si tratta di un evento nato nel 2014, che punta sul binomio sport e spettacolo per organizzare delle gare di triathlon sprint e super sprint (con gare eliminatorie e finali nella stessa giornata) che si svolgono in luoghi prestigiosi e significativi delle città che ospitano l’evento. Nel caso di Torino, si é trattato del Parco del Valentino (con un ritorno della frazione di nuoto nelle acque del Po), mentre la tappa finale si svolgerà a Bari in ottobre.

Last Updated on Tuesday, 10 September 2019 14:05
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La dodicesima del Trofeo Ma-Bo parla giapponese PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Friday, 02 August 2019 12:25

Torino - Non é stata certamente una finale attesa, quella della dodicesima edizione del Trofeo Ma-Bo. A sfidarsi sono state, infatti, due tenniste provenienti dal tabellone di qualificazione del torneo. Pur non essendo tenniste con una buona classifica, tuttavia, le due tenniste che si sono sfidate nell’ultimo atto faranno ancora parlare di loro: da un lato, infatti, c’era la diciottenne marchigiana Elisabetta Cocciaretto, semifinalista allo scorso Australian Open Juniores di quest’anno, presentatasi a Torino subito dopo essersi diplomata. A sfidarla, la giapponese Yuki Naito, alla ricerca di punti preziosi in una delle sue prime tournèe di tornei in Europa dopo buoni risultati nei tornei asiatici, anche lei diciottenne e pronta a scalare le classifiche internazionali.

Il percorso nel torneo torinese della Cocciaretto é stato veramente incredibile. La tennista marchigiana, dopo aver superato le qualificazioni, ha superato al primo turno la testa di serie numero uno del tabellone, la svizzera Conny Perrin. Da quel momento per la Cocciaretto é iniziata una serie di vittorie decisamente importanti, culminata con la vittoria in semifinale con l’esperta Claudia Giovine, tennista capace di vincere il torneo torinese nel 2013, quando il montepremi era di 10.000 dollari (oggi é un 25.000 dollari). Ottimo anche il percorso della giapponese, che ha sconfitto tenniste quotate come Simona Waltert, tennista Svizzera numero tre del tabellone, e sorprese come Angelica Moratelli, anche lei tornata ad alti livelli a Torino e proveniente da un tabellone di qualificazione che si é rivelato molto competitivo.

Nella finale, come spesso succede nel tennis, sono stati i dettagli a fare la differenza. Entrambe le tenniste si sono presentate stanche all’appuntamento finale, ma la Cocciaretto é stata meno brava nella gestione dei punti salienti della partita e si é fatta imbrigliare dalla rete di rovesci e colpi di rimessa della Naito, brava a sbagliare pochissimo, soprattutto nelle fasi più “calde” della partita. Il 6/3 6/4 finale, dunque, é un punteggio giusto, che rende giustizia ad un match che non ha visto una grande differenza di livello fra le sfidanti, ma una sensibile differenza di gestione dei momenti più delicati della partita. Nel tabellone di doppio, altra vittoria per la Naito, in coppia con la connazionale Muramatsu.

Terminata questa dodicesima edizione, il collaudato staff organizzativo del torneo Ma-Bo e del Nord Tennis punta a portare avanti il progetto di crescita della struttura dove si svolge il torneo, in attesa dell’approvazione in giunta di un piano di sviluppo del circolo che doterebbe Torino di un centro di tennis all’avanguardia e darebbe la possibilità agli organizzatori di dotare il torneo (considerato tra i 150-180 più importanti del circuito) di un montepremi di livello superiore, anche grazie all’impegno di sponsor che hanno già reso il Ma-Bo un appuntamento con un alto montepremi accessorio all’interno della categoria 25.000 dollari. Donato D’Auria

Elisabetta Cocciaretto (a sinistra), protagonista al 12esimo Trofeo Ma-Bo di Torino

(Foto: Sebastiano Spina)

Last Updated on Friday, 02 August 2019 21:50
 
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