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Riprendono le attività di Footgolf&Run PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Saturday, 03 February 2018 18:40

Torino - Comincerà tra due settimane la terza stagione agonistica di Footgolf&Run, gruppo di podisti e footgolfers, ma soprattutto di amici che vogliono praticare insieme sport all’aria aperta, in luoghi dove sia possibile coniugare pratica sportiva e turismo rurale. Anche se il Footgolf resta uno sport ancora poco praticato in Piemonte, abbiamo deciso di continuare il nostro impegno per diffondere questa sport di strategia e precisione, nato nel 2009 in Olanda e arrivato in Italia tra il 2012 e il 2013.

Last Updated on Thursday, 08 February 2018 08:01
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Il Running Center Club Torino festeggia trent’anni alla “Ciccia di Tonengo Di Mazzé” PDF Print E-mail
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Sunday, 21 January 2018 16:52

Tonengo di Mazzé - Il Running Center Club Torino compie trent’anni. La scuola di podismo e Maratona fondata e ancora diretta dal coach Donato D’Auria è ormai diventato uno storico sodalizio del podismo torinese, che ha attraversato momenti diversi del podismo piemontese e non solo. Quando il Running Center Club Torino é nato, le gare podistiche erano frequentate soprattutto da agonisti di buon livello, mentre erano pochi i dilettanti.

Last Updated on Sunday, 04 February 2018 21:00
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Discese, Pavè e incertezza al Tour de France numero 105 PDF Print E-mail
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Monday, 01 January 2018 17:46

Parigi - Il Tour de France torna a partire dalla Vandea, dipartimento francese che aveva già ospitato la "Grande Partenza" nel 2011 (a Parigi arrivò in giallo Cadel Evans)  e nel 2005 (fu l'ultima vittoria, poi cancellata, di Lance Armstrong). A differenza di queste due edizioni, però, lo spartito della Grande Boucle appare poco chiaro e definito, anche perché é ancora incerta la presenza di Chris Froome, ancora fermo a causa della vicenda salbutamolo. Anche se l'inglese sarà riconosciuto innocente dai tribunali sportivi, però, difficilmente riuscirà a presentarsi al Tour al massimo delle sue possibilità: la partecipazione al Giro d'Italia, infatti, sconvolgerà completamente la preparazione di Froome, che di solito dedicava proprio il mese di maggio (quello in cui si svolge il Giro)  agli ultimi allenamenti mirati in vista del Tour.

Anche il percorso si presenta a varie interpretazioni. La prima settimana di corsa, infatti, potrebbe regalare grandi emozioni, se i corridori avranno la giusta dose di coraggio. Dopo due giorni dedicati ai velocisti, la terza tappa sarà una cronometro a squadre di più di 30 chilometri con partenza e arrivo a Cholet. Per evitare di perdere molto tempo sarà fondamentale avere a disposizione una squadra molto competitiva nelle prove contro il tempo. La quinta e la sesta tappa, tutte in Bretagna, presenteranno le prime difficoltà altimetriche. Prima una giornata piena di "mangia e bevi" porterà i corridori a Quimper, poi ci sarà un arrivo in cima al durissimo Mur de Bretagne. Dopo due giorni dedicati ai velocisti (arrivi a Chartres e ad Amiens), i corridori saranno messi di fronte al primo vero e proprio crocevia di questo Tour de France: la tappa Arras-Roubaix,154 chilometri con ben 15 settori di pavè (tra cui quello terribile di Campins-en Pevelé). Al termine di questa giornata sarà impossibile sapere il vincitore del Tour, ma sicuramente conosceremo i nomi di coloro che  lo avranno già perso.

La seconda settimana é, secondo noi, quella che prevede il percorso più duro. Si comincerà con la tappa Annecy-Le Grand Bornard, quattro gran premi della montagna (tra cui uno con finale sterrato, il Plateau des Glieres) e un arrivo al termine di una discesa tecnica. Seguirà un arrivo in salita a La Rosiere (salita non troppo impegnativa) prima della vera tappa regina del Tour: Les Arcs-Alpe d'Huez, con arrivo su una delle salite più mitiche di Francia.  Dopo un arrivo per velocisti a Valence, ci sarà spazio per altre due tappe di media montagna che arriveranno a Mende e Carcassonne.

Terza settimana tutta pirenaica, ma con un solo arrivo in salita (in cima al col du Portet), peraltro al termine di una tappa lunga solo 65 km. La sedicesima (con arrivo a Bagneres de Bigorre) e la diciannovesima (che partirà da Lourdes e arriverà a Laruns), pur essendo molto dure, presentano arrivi in discesa. Ci sarà spazio anche per una tappa per velocisti e per una cronometro di circa trenta chilometri (che precederà la passerella finale di Parigi) da Saint-Pèe-sur Nivelle ad Espelette, una cronometro non convenzionale, con qualche strappo che potrebbe favorire corridori come Vincenzo Nibali.

Proprio lo Squalo (che ha deciso di partecipare al Tour il prossimo anno) potrebbe essere il principale favorito della prossima Grande Boucle. Le molte discese e la tappa di Roubaix, unite a dei compagni di squadra di alto livello (la sua Bahrain-Merida ha messo sotto contratto Gorka Izaguirre e Domenico Pozzovivo) potrebbero spingere il siciliano verso uno storico bis giallo. Non mancheranno gli avversari, a cominciare da Richie Porte, Rigoberto Uran e i tre capitani di una Movistar che schiererà contemporaneamente Quintana, Valverde e Landa. Tra i francesi, Thibaut Pinot e Warren Barguil, corridori abili su tutti i fronti, potrebbero fare molto bene, mentre potrebbe trovarsi in difficoltà Romain Bardet, chiamato a superarsi a cronometro e sul pavé per provare a vincere il Tour. Luigi M. D'Auria

 
La Juventus batte il Chievo 6-0 e raggiunge quota dieci vittorie PDF Print E-mail
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Saturday, 20 January 2018 22:24

Vinovo (To) - Sono bastati ventinove minuti alla Juventus Women per sbrigare la pratica Chievo. Le ragazze di Rita Guarino hanno ottenuto la decima vittoria consecutiva in campionato, mantenendo il vantaggio di tre punti nei confronti del Brescia. Il 27 gennaio la Juventus sfiderà il Tavagnacco (terzo in classifica) in trasferta: in caso di vittoria le bianconere saliranno a più undici proprio sul Tavagnacco, legittimando la qualificazione in Champions League (si qualificano le prime due) già dopo il girone d’andata.

Last Updated on Sunday, 04 February 2018 21:01
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A Bormio e Lienz gli Azzurri di sci si rilanciano in vista delle Olimpiadi PDF Print E-mail
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Sunday, 31 December 2017 12:00

Bormio - É stato una due giorni trionfale per lo sci alpino italiano, quella che ha mandato in archivio le gare di Lienz e Bormio. Nella cittadina del Tirolo Orientale, infatti, Federica Brignone si é finalmente sbloccata, rilanciandosi dopo un inizio di stagione complicato e centrando la sua quarta vittoria in Coppa del Mondo. A Bormio, invece, Dominik Paris ha centrato la seconda vittoria sulla "sua" Stelvio (la sua pista preferita insieme alla Streif di Kitzbuhel) bissando il successo ottenuto cinque anni fa.

Dopo tre mesi opachi, dunque, lo sci alpino azzurro comincia ad ottenere grandi risultati in Coppa del Mondo. Si tratta di prestazioni importanti, che dimostrano che i nostri atleti di punta possono presentarsi a PyeongChang con la consapevolezza di potersi giocare un posto sul podio olimpico. Le piste di Alpensia (l'enorme resort dove si svolgeranno le gare di sci alpino) non hanno regalato grandi soddisfazioni agli azzurri in Coppa del Mondo, ma é chiaro che chi si presenterà nella miglior condizione di forma all'appuntamento olimpico riuscirà a fare risultato, indipendentemente dalle condizioni delle piste.

In campo maschile il settore di punta dello sci italiano resta la velocità. Se Paris ha ottenuto una vittoria in discesa, Fill ha ottenuto un ottimo secondo posto nella combinata di Bormio e Innerhofer é tornato a gareggiare con una certa continuità di risultato. La maggior parte delle vittorie, in ogni caso, resta sempre in casa Norvegia, dove Svindal e Jansrud continuano a spadroneggiare.

Molto male, finora, le discipline tecniche. Sia i gigantisti che gli slalomisti hanno fatto molta fatica ad entrare nei primi dieci (se si esclude qualche lampo di Manfred Moelgg e Stefano Gross). É vero che grandi specialisti come Hirscher (anche quest'anno dominatore di Coppa del Mondo), Kristoffersen, Pinturault e Fanara restano difficilmente raggiungibili dai nostri, é altrettanto vero che era lecito aspettarsi qualcosa in più da Azzurri come Roberto Nani e Luca De Aliprandini, che sembravano pronti ad entrare in pianta stabile nel primo gruppo di merito e che oggi fanno fatica a fare punti nelle gare di Coppa del Mondo.

Molto più incerta la situazione in campo femminile dove, se si esclude una Shiffrin dominante (quest'anno ha iniziato a vincere anche in supergigante), ogni gara si presenta incerta e molto aperta. In gigante, ad esempio, ci sono almeno una decina di atlete in grado di arrivare sempre a podio. Due di queste sono le nostre Brignone e Goggia, che potrebbero fare davvero bene a PyeongChang. Nelle discipline veloci le gare olimpiche si presentano più "chiuse" a causa dei rientri alle competizioni di Lindsay Vonn e Lara Gut, ma la stessa Goggia  e Nadia Fanchini potrebbero fare bene. Molto critica, invece, la situazione nello slalom, dove la nostra nazionale si affida unicamente a Manuela Moellg.

Ottenere grandi risultati alle Olimpiadi, dunque, non sarà facile, ma la nostra nazionale potrà sicuramente contare su un piccolo gruppo di atleti (Paris, Fill, Innerhofer, Brignone, Goggia), in grado di fare bene in più di una gara e di non lasciare la nostra Nazionale a bocca asciutta al termine delle Olimpiadi. Luigi M. D'Auria

 
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