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Federico Delbonis vincitore al Challenger di Biella PDF Print E-mail
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Sunday, 23 September 2018 14:16

Biella - Non sono mancate le sorprese al Thindown Challenger di Biella, uno degli ultimi appuntamenti della stagione del tennis europeo su terra rossa, che ha chiamato a raccolta molti specialisti della Terra rosa italiani (giovani come Matteo Donati e Stefano Napolitano, ma anche più esperti come Paolo Lorenzi) e stranieri, come gli spagnoli Zapata e Gimeno-Traver e i sudamericani Monteiro, Delbonis e Trungelliti, tutti interpreti che hanno regalato un ottimo spettacolo sportivo al pubblico presente sugli spalti del centrale Alvigini del Tennis Club i Faggi, anche quest’anno abbastanza numeroso fin dalle giornate di qualificazione.

Nonistante diverse sospensioni a causa della pioggia, il programma é proseguito secondo i piani fino alla finale, che si è disputata domenica 23 settembre e ha visto di fronte l’argentino davisman Federico Delbonis, numero due del tabellone di Biella e a caccia di punti preziosi per tornare stabilmente tra i primi ottanta giocatori del mondo, opposto al beniamino di casa Stefano Napolitano (figlio del maestro e direttore della scuola Tennis dei Faggi Cosimo), reduce da una stagione altalenante e desideroso di fare bene di fronte al pubblico del circolo dove ha iniziato fisicamente a giocare a tennis e di avvicinare di nuovo il suo best ranking.

Nel corso della finale, i due giocatori si sono fronteggiati alla pari, esprimendo entrambi un gioco prettamente da terra rossa. Delbonis, tuttavia, é stato bravo a gestire con lucidità i momenti e i punti chiave dell’incontro, aggiudicandosi il primo set con il punteggio di 6/4. Nel secondo set, il canovaccio della partita non é cambiato, grazie soprattutto alla continuità di Delbonis, bravo a mettere in evidenza ogni errore di Napolitano, rendendo difficile al giocatore di casa ogni singolo colpo. La caratteristica principale dell’argentino, del resto è proprio questa: cuore, grinta e corsa vengono messi al servizio del suo tennis per potenziarlo, sopratutto nel suo fondamentale meno incisivo, il dritto. Napolitano, invece, ha palesato qualche incertezza di troppo al servizio, il fondamentale di gioco che il giocatore biellese deve migliorare ulteriormente per avvicinare i giocatori “top” del circuito Atp.

Nel corso del torneo, entrambi i giocatori hanno dovuto vincere dei derby. Delbonis ha superato ai quarti di finale il connazione Arguello, al termine di un incontro molto “fisico” e lungo. In semifinale, poi, eterna sfida Argentina Brasile nell’incontro tra Thiago Monteiro e lo stesso Delbonis, vinto però dal tennista di Salto, più continuo durante tutta la durata del match. Napolitano, invece, ha superato in semifinale Stefano Travaglia, numero 6 del tabellone e autore di un torneo ottimo, macchiato però da un incontro sotto tono contro Napolitano, in cui non é riuscito quasi mai a fare male con i suoi colpi da fondo, soprattutto il dritto.

Biella si conferma, dunque, uno degli appuntamenti storici del panorama tennistico italiano, grazie all’impegno di sponsor e di un comitato organizzatore ben rodato, a cui si é aggiunto negli ultimi anni la società Thindown di Paolo Bodo. La collocazione nel calendario, inoltre, consente a Biella di avere ai nastri di partenza grandi interpreti del circuito Challenger, nonostante il torneo non abbia un montepremi altissimo all’interno del circuito. In attesa di conoscere l’edizione 2019 del torneo, dunque, gli appassionati di tennis piemontesi possono essere soddisfatti di un 2018 che, grazie a Biella, ha visto ancora una volta il grande tennis nella loro regione. Donato D’Auria

Last Updated on Sunday, 23 September 2018 15:09
 
Simon Yates vince la Vuelta e punta i Mondiali di Innsbruck PDF Print E-mail
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Saturday, 22 September 2018 19:57

Madrid - Quattro mesi dopo, Simon Yates ce l’ha fatta. Il corridore inglese di Bury, che aveva corso da protagonista il Giro d’Italia, ma era uscito di classifica dopo la diciannovesima tappa (in cui aveva patito una tremenda crisi sul Colle delle Finestre), é riuscito a vincere un’edizione della Vuelta di Spagna che sarà ricordata per l’assenza dei grandissimi del ciclismo del presente (a parte il solito coriacei Valverde e un Nibali alla ricerca della migliore condizione), ma che potrebbe aver consegnato ad appassionati e addetti ai lavori un fenomeno del futuro.

Per la prima volta negli ultimi quattro anni, un grande giro é iniziato con il Team Sky senza un uomo di classifica. Priva del riferimento costituito dagli inglesi, la corsa é diventata più “aperta”e spettacolare, dando molte più possibilità alle fughe. Non é un caso che le prime due tappe di montagna siano state vinte da Benjamin King, onesto scalatore americano che faceva parte della fuga del giorno. Nel corso della corsa non sono mancate, poi, delle vere e proprie “imboscate” tentate da Thibaut Pinot (anche lui tornato protagonista dopo il Giro e vincitore di due tappe) e da altri corridori, che hanno portato il carneade Jesus Herrada in rosso per qualche giorno.

Lo spartito  della corsa, però, è sempre stato saldamente in mano a Yates, che ha quasi sempre guadagnato qualche secondo su tutti gli altri avversari, a parte nella diciassettesima tappa, quando le dure rampe del Balkon de Bizkaia hanno messo in crisi il “folletto” inglese e rilanciato le speranza di Valverde, che sognava di vincere la sua seconda Vuelta a nove anni da quello che resta l’unico successo di “Balaverde” in una grande corsa a tappe. Yates, però, é stato bravissimo sulle ultime montagne di Andorra, mentre Valverde é andato in crisi ed é scivolato fuori dal podio, dove non é entrato neanche il compagno di squadra Nairo Quintana, sempre troppo attendista, mai in palla e, forse, non più in grado di replicare le sue stagioni d’oro 2014 e 2016.

Sul podio di Madrid, dunque, Yates ha potuto condividere la gioia della prima volta con un Enric Mas, giovane scalatore della Quick Step. A inizio anno il Direttore della sua squadra, Patrick Levefre, disse che la Quick-Step aveva già in casa un corridore da corse a tappe. Tutti pensavano fosse Bob Jungels. Invece si riferiva a questo classe 1995 di Artà (Baleari) che sogna di diventare come Alberto Contador. Al terzo gradino del podio, come al Giro d’Italia, Miguel Angel Lopez, sempre più corridore di vertice.

Non sono arrivate solo brutte notizie anche in casa Italia. Elia Viviani é stato dominatore delle volate, mentre Alessandro De Marchi ha vinto una tappa al termine di una splendida fuga e nella crono dei Mondiali potrà dire la sua. Proprio in vista dei Mondiali austriaci hanno dato buoni segnali anche l’eterno Franco Pellizzotti e Gianluca Brambilla, mentre Fabio Aru ha continuato il trend negativo di una stagione davvero molto brutta e non é riuscito a incidere. Nibali, al ritorno dopo l’infortunio si é testato con diverse fughe ma ha mostrato di essere ancora in ritardo di condizione. Lo Squalo dovrà fare un vero e proprio miracolo per riuscire ad essere al massimo della forma domenica 30 settembre, quando sarà chiamato a giocarsela con gli altri favoriti, su tutti Alaphilippe, Valverde e lo stesso Yates. Proprio per questo, il Ct Davide Cassani punterà anche su Gianni Moscon, parso molto in forma nelle ultime classiche italiane. Luigi M. D’Auria

Last Updated on Saturday, 22 September 2018 20:48
 
Un Torino cinico batte la Spal e il diluvio PDF Print E-mail
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Wednesday, 05 September 2018 15:53

Torino - L’incontro Torino-Spal é stato, più che un match di Serie A, un manifesto della Premiership scozzese: pioggia, fango e duri contrasti sono stati gli ingredienti fondamentali della prima vittoria stagionale dei Granata. La squadra di Semplici, invece, ha lasciato il Grande Torino con tanti rimpianti, perché era riuscita a mettere il match sui binari a lei più congeniali, ma è stata punita da una poderosa capocciata di N’Koulou e non é riuscita a reagire, impensierendo Sirigu solo in due occasioni e non servendo mai gli attaccanti Antenucci e Petagna.

Last Updated on Wednesday, 19 September 2018 13:00
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Il Thindown Challenger di Biella riparte con qualificazioni “bagnate” PDF Print E-mail
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Sunday, 16 September 2018 13:59

Biella - Sabato 15 settembre ha preso il via il Thindown Challenger di Biella, torneo Atp Challenger con montepremi di 43000 dollari e ospitalità. Si tratta del torneo di tennis maschile più importante in Piemonte e l’evento centrale della stagione agonistica del circolo “i Faggi”, una delle realtà più importanti del territorio, che con il tennis Club Biella costituisce un vero e proprio “hub del tennis” che organizza due tornei internazionali “Pro” (uno maschile  e uno femminile), un internazionale giovanile di categoria Under 16 e, in svolgimento in contemporanea con il torneo maschile, un torneo internazionale di Wheelchair Tennis, che completa una “rosa” di eventi di grandissima qualità.

Il torneo di Biella, che insieme a quello di Firenze delle prossime settimane costituisce la parte finale della lunga stagione su terra rossa del circuito Challenger, ha preso il via con un tabellone di qualificazione con diversi bye ma anche con una buona dose di spettacolo sportivo. Nel primo turno di qualificazione, il brasiliano José Goncalves (unica testa di serie del tabellone cadetto che non ha beneficiato del bye a primo turno) ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per battere il giovanissimo (classe 2001) Jannik Sinner, tennista altoatesino che sta muovendo i primi passi nel circuito maggiore. Il risultato finale, 4/6 6/4 7/6, non riesce a descrivere del tutto i continui ribaltamenti di fronte di un incontro in cui entrambi i giocatori hanno provato a fare la partita e hanno regalato al pubblico splendide giocate, ma anche molti errori tattici. La giornata di sabato è terminata con un’altra vittoria di un brasiliano contro un giocatore italiano: lo specialista del doppio Fabricio Neis ha battuto con un duplice 6/2 la wild card locale Sebastiano Zorzi.

Nella giornata di domenica, gli organizzatori sono stati subito messi a dura prova dalla pioggia caduta nella notte e per gran parte della mattinata, che ha costretto lo staff dei Faggi ad un lungo lavoro di preparazione dei campi, che ha rallentato l’inizio degli incontri di un paio d’ore. Nella giornata di lunedì, dunque, il rischio concreto per diversi giocatori é quello di essere costretti a giocare due partite per accedere al tabellone principale, appesantendo ulteriormente la programmazione dei primi giorni del torneo. A partire da martedì, in ogni caso, scenderanno in campo tutti i migliori di un tabellone principale di ottimo livello, che vede come prime due teste di serie lo spagnolo Carballes e l’argentino Delbonis. Tra gli italiani, invece, ci saranno diversi giocatori esperti come Paolo Lorenzi (che esordirà contro lo spagnolo Gimeno) e Stefano Travaglia e molti giovani, tra cui l’idolo di casa Stefano Napolitano e il pugliese Andrea Pellegrino.

Il torneo Atp Challenger di Biella, dunque, resta un appuntamento di qualità all’interno del circuito, anche grazie ad una collocazione nel calendario che lo rende molto ambito fra gli specialisti della terra rossa alla ricerca di punti preziosi in vista del finale di stagione. Lo staff organizzativo e gli sponsor (guidati da Thindown) ha dato via ad un evento molto seguito e apprezzato dai giocatori, alcuni dei quali sono presenti a Biella da diverse annate. Donato D’Auria

Last Updated on Sunday, 16 September 2018 14:58
 
Foggia e Ascoli scaldano i motori in vista del campionato di Serie B PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Saturday, 18 August 2018 16:48

Foggia - A meno di una settimana dall’inizio del Campionato di Serie B 2018-19, il Foggia di Gianluca Grassadonia ha ospitato l’Ascoli per un’amichevole allo Stadio Pino Zaccheria, ad un solo giorno dalla fine di un calciomercato che ha riservato diverse piacevoli sorprese alla calda tifoseria dei Satanelli. Sono stati confermati, infatti, diversi dei “pezzi pregiati” della scorsa stagione, come l’esterno Kragl e la punta Mazzeo, e sono arrivati diversi giocatori “top” per la Serie B, come Cristian Galano, foggiano Doc ma fino ad oggi mai di proprietà del club foggiano, il difensore Boldor e Pietro Iemmello, reduce da una stagione a Benevento e mai dimenticato dalla tifoseria foggiana. Si tratta di una rosa di ottimo livello, anche se la priorità resta, in ogni caso, quella di disputare un campionato tranquillo, visto che sul Foggia pende ancora una penalizzazione di otto punti.

Last Updated on Wednesday, 19 September 2018 13:00
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