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Tutti i Big Italiani presenti alla Festa del Cross PDF Print E-mail
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Thursday, 07 March 2019 19:19

Venaria Reale (To) - Mancano pochissimi giorni all’inizio della “Festa del Cross” 2019, evento che riunisce tutti i Campionati Nazionali di Cross dalla categoria cadetti fino al senior, in una due giorni di spettacolo sportivo e di corsa campestre che vedrà al via molti giovani talenti della nostra atletica, ma anche tanti protagonisti dell’Atletica Italiana, che chiuderà così la sua stagione invernale, proiettandoci verso un 2019 che culminerà con un’edizione dei Mondiali in cui molti azzurri, anche del mezzofondo, dovranno dimostrare di aver intrapreso un percorso di crescita costante.

Nella due giorni dell’evento, che si svolgerà sabato 9 marzo e domenica 10, saranno al via circa 2500 atleti, chiamati a darsi battaglia sul percorso di 2 km tracciato nel Parco della Mandria di Venaria Reale, dopo tre anni in cui la “Festa del Cross” si é svolta nel Parco dell’Anfiteatro di Gubbio. Il percorso Mandria, pur essendo una novità per il panorama del cross italiano, ha tutte le carte in regola per diventare un “classico”di questa disciplina, tanto che si parla già della possibilità di una candidatura per ospitare gli Europei di Cross del 2021, sfidando una probabile candidatura svizzera. Nel pomeriggio di sabato, dopo un convegno tecnico dedicato al mondo della corsa, alle sue tecniche e alla presentazione dell’Incontro di Corsa su strada di Oderzo (presenti il Presidente Fidal Alfio Giomi e Renato Canova) che si svolgerà nel Borgo del Parco della Mandria, spazio alle staffette femminili, maschili e Master maschili.

Nella giornata di domenica, invece, spazio alle gare individuali, a partire dalla categoria Cadetti, fino alla gara “regina” dedicata a Senior e promesse, senza dimenticare che, nella giornata di Venaria, si correrà anche per i titoli di società. Saranno presenti al via tutti i migliori mezzofondisti e crossisti italiani, tra cui Yeman Crippa, Yohanes Chiappinelli e Yassine Rachik. In campo femminile, quasi scontata anche la presenza di Nadia Battocletti, dimostratasi molto abile nel gestire le gare sui prati. Soprattutto in campo maschile, dunque, la gara si presenta molto aperta e con pronostico molto aperto, visto che bisogna considerare anche che non tutti gli atleti presenti sono specialisti del Cross e potrebbero pagare dazio.

L’atletica e il Cross piemontesi, dunque, possono festeggiare un evento di alto livello, come raramente si sono visti in regione negli ultimissimi anni. L’organizzazione, chiamata ad un grande sforzo, potrà anche fare le prove generali in vista di eventi di maggior richiamo, confrontandosi con le esigenze di atleti di categorie e livelli tecnici differenti. A guidare la squadra tecnica e i volontari attivi sul campo di gara ci saranno Paolo Germanetto, Toni Vitarelli, Andrea Pellissier  e Valter Durbano, tra i più esperti in Piemonte in ambito organizzativo e tecnico. L’evento di Venaria sarà, inoltre, anche l’occasizone ideale per ricordare Alessio Giovannini, addetto stampa Fidal che ci ha lasciati troppo presto, lasciandoci peró il ricordo del suo grande rapporto con gli atleti e con i colleghi di tutte le testate, da quelle internazionali a quelle meno conosciute. L’atletica italiana ricorderà, inoltre, anche Maura Viceconte, ex atleta che ci ha lasciato il 10 febbraio. Donato D’Auria

Last Updated on Thursday, 07 March 2019 19:51
 
Il Circuito Italiano di Duathlon 2019 parte da Santena PDF Print E-mail
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Sunday, 03 March 2019 15:07

Santena (To) - Domenica 3 marzo 2019, sotto un sole primaverile e con una temperatura mite, si é svolta la quinta edizione del Duathlon di Santena, evento d’apertura del circuito nazionale di Duathlon, organizzato, come nelle passate edizioni, dalla Qualitry di Pier Giorgio Orla, la cui organizzazione si é confermata attenta alle esigenze degli atleti, ma anche a realizzare un evento godibile per il pubblico di appassionati presente lungo il percorso e in particolare nei pressi della zona cambio e della zona arrivo della manifestazione.

Dopo una mattinata dedicata alle operazioni di rito di controllo delle biciclette, alle 13 ha preso il via la gara femminile, con sessanta atlete al via, molte delle quali protagoniste dei circuiti nazionali di Duathlon e Triathlon. Al termine di una gara molto appassionante, la vittoria é andata a Bianca Seregni, atleta junior (ha 18 anni) del Raschiani Pavia, che ha impressionato per la gestione attenta in bici e per la sua facilità di corsa. Anche se, nel triathlon, predilige la frazione di nuoto, sarà in gara nei prossimi Italiani di corsa campestre con la maglia del Cus Pro Patria Milano, a testimonianza di margini di crescita enormi in questa disciplina. Al secondo posto, con il tempo di 1h 06’31”, a ventuno secondi di distanza da Seregni, si é classificata Carlotta Bonacina, anche lei del Team Raschiani Pavia. Terza posizione in 1h 07’ 03” per Marta Menditto, del Sai Frecce Bianche.

Nella gara maschile non sono mancati i colpi di scena, grazie ad un campo di partecipazione di ottimo livello, che vedeva al via molto atleti in grado di giocarsi la vittoria, come testimoniato dal fatto che la gara si é decisa solo nella seconda frazione di corsa, dopo che la frazione in bici aveva messo in discussione tutti gli equilibri dei primi 5 chilometri di corsa, con 12 atleti nel gruppo di testa. Il vincitore é stato Andrea Secchiero, del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, bravissimo a gestire in maniera ottimale la volata finale e a chiudere in 56’19”. Secondo classificato, ad un solo secondo dal vincitore, Davide Ingrillì, in corsa per la vittoria praticamente fino agli ultimi 200 metri di gara, anche lui atleta junior tesserato per il Raschiani Pavia. Il podio della gara é stato completato da Michele Sarzilla, anche lui vicinissimo alla vittoria con il suo 56’21”.

La stagione 2019 di duathlon, dunque, si é aperta nel migliore dei modi sotto ogni punto di vista, con una manifestazione che si é confermata un momento importante per gli atleti, ancora alla ricerca della migliore condizione di forma dopo le attività e gli allenamenti invernali, ma anche per gli appassionati delle multidiscipline, che hanno potuto vedere all’opera alcuni degli atleti di maggiore interesse a livello nazionale, grazie anche ad un’organizzazione di qualità, che ha saputo gestire al meglio gli spazi a disposizione, creando un percorso equilibrato.  Il futuro del duathlon, in ogni caso, resta legato alla considerazione che questa disciplina meriterebbe. Il duathlon, infatti, non dovrebbe essere visto come un allenamento o un avvicinamento alle multidiscipline, ma avrebbe tutte le carte in regola per diventare uno sport con più praticanti e, di conseguenza, con un calendario di gare più ricco. Luigi M. D’Auria

Last Updated on Sunday, 03 March 2019 15:40
 
Il Torino doma l’Udinese dopo una partita infinita PDF Print E-mail
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Saturday, 16 February 2019 13:41

Torino - Dopo 11 minuti di recupero, l’arbitro Guida di Torre Annunziata ha fischiato la fine dell’incontro fra Torino e Udinese. Non é stata una partita particolarmente spettacolare e, come spesso accade al Toro di Mazzarri, i Granata hanno puntato più a far giocare male gli avversari che a proporre gioco. L’Udinese di Davide Nicola (ex giocatore del Toro e torinese di Vigone) ha lasciato il campo senza punti nonostante una prova coraggiosa ma tutt’altro che priva di errori, che ha messo in mostra tutti i limiti di una squadra che dovrà lottare fino all’ultimo per salvarsi.

Mazzarri ha schierato il Torino con il 3-4-3  rinunciando a De Silvestri e Baselli, facendo spazio ad Aina e a Lukic, con Ansaldi schierato come esterno e non come mezzala. In attacco, la squalifica di Zaza ha consentito il rientro in campo di Falque, che ha completato il tridente d’attacco con Berenguer, rilanciato titolare, e Belotti. Nicola, invece, rinuncia a Kevin Lasagna, schierando in attacco Pussetto e Okaka, con il capitano De Paul libero di svariare su tutto il fronte offensivo.

Nel primo tempo le squadre si sfidano dandosi battaglia a metà campo, ma producendo poco dal punto di vista offensivo, tranne quando i giocatori di maggior talento accendono la luce con qualche bella “fiammata” offensiva. Il gol del Torino arriva al 31’ come un lampo, che rappresenta al meglio il calcio di Mazzarri: Belotti libera l’area con un bel lavoro da “boa”, Ansaldi lavora bene sulla fascia e poi mette in mezzo un bel pallone per l’accorrente Ola Aina che trafigge Musso con un colpo di testa non forte ma preciso.

Nel secondo tempo il tasso tecnico dell’incontro non si alza, ma per il pubblico dello stadio “Grande Torino” non mancano di certo le emozioni. Nel Toro, Mazzarri inserisce Meité e Baselli tornando al “suo” 3-5-2, mentre Nicola ha provato a ribaltare il risultato gettando nella mischia Lasagna. Al 75’, uno dei momenti chiave dell’incontro: Guida concede un penalty all’Udinese, ma De Paul si fa ipnotizzare da Sirigu e si fa parare il rigore. Negli ultimi minuti, arrivano altre emozioni: al minuto numero 89 l’Udinese trova il gol del pareggio con Okaka ma, dopo un consulto Var lunghissimo, Guida annulla tutto per un fuorigioco che oscura la visuale di Sirigu. Nel recupero c’é ancora tempo per colpi da Premiership scozzese e per una clamorosa traversa dell’Udinese, con Lasagna che si fa stoppare dal legno e da un intervento provvidenziale di Djiji.

Con molta rabbia agonistica il Torino ha conquistato una vittoria decisiva per mantenere vive le chance di qualificarsi all’Europa  League, distante ora 4 punti in classifica, con il “sogno proibito” quarto posto distante solo cinque lunghezze. Con una classifica così corta e questo equilibrio difensivo il Torino può continuare a sognare, ma per recuperare almeno una posizione (guardandosi anche da squadre come Fiorentina e Sampdoria) la squadra di Mazzarri dovrà alzare in maniera importante il proprio tasso di qualità. Belotti, infatti, é in una buona condizione fisica, ma fatica a segnare perché quasi sempre resta troppo solo davanti e il Toro non riesce quasi mai a “riempire” l’area di rigore avversaria. Per Mazzarri diventerà dunque vitale ritrovare la miglior versione possibile di Falque e Zaza, giocatori che possono rendere il Toro una squadra più pericolosa. Senza qualità offensiva, infatti, questa stagione rischia di diventare più ricca di rimpianti che di gioie. Donato D’Auria

Last Updated on Saturday, 16 February 2019 14:16
 
Falque e Izzo portano il Torino in zona Europa League PDF Print E-mail
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Saturday, 23 February 2019 16:04

Torino – É stata una vittoria sorprendente e fondamentale, quella del Torino sull’Atalanta di Gasperini. I Granata, infatti, sono riusciti a sfruttare al meglio una giornata negativa della “Dea”, agganciandola in classifica a 38 punti, entrando a pieno diritto nella lotta (che si preannuncia incerta fino a fine campionato) per la qualificazione alla prossima Europa League. Gasperini si é presentato in campo con 3 cambi rispetto alla sconfitta contro il Milan, inserendo Gosens, Pasalic e Masiello, mentre Mazzarri ha optato per il 3-4-2-1, lasciando in panchina Ansaldi e schierando Meité e Lukic in mediana (Rincon era squalificato) con Falque e Baselli a supporto di Belotti.

Nel primo tempo le squadre si sfidano con grandi duelli a centrocampo, puntando sull’equilibrio tattico e sulla fisicità. Le prime occasioni sono tutte per i bergamaschi, ma Gosens e Ilicic colpiscono malissimo da posizioni favorevoli. Il Torino si difende con ordine, ma fatica ad assistere Belotti e a far ripartire l’azione con efficacia e trova la prima occasione con una bella azione personale di Meité. Al tramonto del primo tempo, il Torino sblocca la partita: sugli sviluppi di un corner Berisha non trattiene un pallone dando il via a un flipper in area che viene risolto da una deviazione di Izzo.

Nel secondo tempo il Torino trova subito il raddoppio. Meité si lancia in una percussione sulla fascia sinistra e crossa rasoterra, sorprendendo la difesa atalantina, con Iago Falque bravo a raccogliere e a trafiggere Berisha con un sinistro preciso. Da quel momento i Granata impostano una partita prettamente difensiva, mentre l’Atalnta, pur coraggiosa, non riesce a trovare quasi mai la via della porta, chiusa da un Torino che, anche grazie all’ingresso di Ansaldi, si difende con ordine. L’unico brivido arriva all’87’ quando Sirigu neutralizza un bel diagonale di uno spento Zapata, chiudendo la contesa.

Il Torino, dunque, aggancia la zona Europa League e può guardare alle ultime 13 partite con fiducia, ma anche sapendo di dover giocare sempre al proprio massimo ogni partita e di non dover perdere più punti contro le “piccole”. La tenuta difensiva della squadra di Mazzarri é comprovata e il sistema tattico di Mazzarri costringe molte squadre a giocare male. Per raggiungere l’Europa, i Granata hanno bisogno dei gol di Belotti, oggi splendido nelle sponde per la squadra ma ancora poco lucido in zona gol. L’Atalanta, che oltre al campionato può ancora giocarsi la Coppa Italia, deve superare il momento negativo e per farlo ha bisogno di recuperare il suo centrocampo: Freuler e De Room hanno bisogno di rifiatare, ma Gasperini fatica a trovare alternative interessanti e la squadra costruisce meno rispetto a quanto fatto fino a fine gennaio, e ora sarà costretta a lottare per agganciare la zona europea. Donato D’Auria

 
”D’Inverno sul Po” giunge all’edizione numero 36 PDF Print E-mail
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Saturday, 16 February 2019 12:34

Le acque del centro di Torino sono state testimoni Sabato 9 e Domenica 10 Febbraio 2019 della Regata Internazionale di gran fondo “ D’inverno sul Po” ormai giunta alla sua trentaseiesima edizione.
A organizzare il ben noto evento è stata, come da tradizione, la storica Società Canottieri Esperia -Torino che, nel corso degli anni, ha visto impegnati molti campioni nazionali ed internazionali facenti parte delle più importanti Società sportive, in questo appuntamento ormai attesissimo che si conferma la regata più frequentata in Italia con la partecipazione anche di equipaggi Pararowing presenti ormai dall’edizione 2013. Come negli anni precedenti hanno partecipato le categorie Allievi B1,B2 e C, Cadetti e Pararowing, questi solo sulle distanze consentite, Ragazzi, Junior, Master e Senior maschili, femminili e misti, con ottimi piazzamenti delle compagini italiane.
Il percorso, tra i più belli e suggestivi al mondo, si è snodato su un campo di regata di 5 km a favore di corrente ed è stato interamente seguito dal pubblico e dagli appassionati dalle sponde del fiume. Si è concluso, come di consuetudine, di fronte alla sede organizzatrice, nella zona antistante i Murazzi cittadini a poca distanza da Piazza Vittorio Veneto.
Qualche cifra : per l’edizione 2019 sono stati 2815 gli iscritti di cui 964 gli atleti che hanno gareggiato sabato su barche corte, mentre 1851 partecipanti sono scesi in acqua nel giorno conclusivo nel quattro di coppia e nell’otto + che è la barca “ regina “ del canotaggio. In aumento anche la presenza di Società sportive ed atleti stranieri provenienti da tutti i maggiori Paesi europei oltreché dagli Emirati Arabi.
L’edizione di quest’anno è stata veramente speciale soprattutto perché dedicata alla memoria di Gian Antonio Romanini, recentemente scomparso, fondatore della manifestazione nel 1983 oltrechè Presidente della Società organizzatrice per quindici anni. Nella giornata conclusiva gli otto Senior Maschile si sono contesi l’ambito “Trofeo Gian Antonio Romanini “.
Questa long distance invernale torinese ha visto accomunati nella passione sportiva atleti di ogni età e categoria in una festa che anche la tensione della competizione non è riuscita a smorzare mentre ormai già si pensa alla prossima edizione 2020. Patrizia Foresto

 
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