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Il Campaccio inaugura il nuovo corso dell'atletica italiana PDF Print E-mail
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Sunday, 08 January 2017 11:32

Il Campaccio inaugura il nuovo corso dell'Atletica italiana

San Giorgio su Legnano (Mi) - Dal punto di vista tecnico, il Campaccio numero 60 ha regalato novità rispetto alle precedenti edizioni. Nel maschile, infatti, la gara é stata dominata da atleti etiopi, mentre nella 6 chilometri femminili hanno avuto la meglio le ragazze keniane. Per gli amatori e le categorie giovanili, invece, é stata una grande festa della corsa campestre, che ha inaugurato nel miglior modo possibile il loro 2017 agonistico.

Nella dieci chilometri maschili il vincitore é stato Muktar Edris, mezzofondista non di primissima fascia che sta provando a meritarsi una convocazione per i Mondiali di Londra di questa estate. Edris ha sconfitto allo sprint (chiudendo in 28'54") l'esperto connazionale Imane Merga, tornato protagonista sui prati che gli hanno regalato grandi soddisfazioni in passato. Proprio Imane Merga ha dato vita all'azione decisiva per l'esito della corsa. La freschezza atletica di Edris, tuttavia, é stata decisiva nella lunga volata, iniziata già fuori dallo stadio di San Giorgio, consueta sede d'arrivo della corsa. Il podio é stato completato dal keniano Birech, che ha provato a seguire i due etiopi, ma non é riuscito a reggere ai ritmo infernale dei due nell'ultimo giro. In casa Italia, discreta prova per Yemen Crippa, confermatosi il migliore dei nostri davanti a Faniel e Chiappinelli (rispettivamente ottavo, nono e decimo).

Molto veloce la gara femminile, che vedeva ai nastri di partenza Faith Kipyegon (campionessa olimpica dei 1500). La keniana ha provato a staccare tutte le avversarie con un'accelerazione di forza, ma non é riuscita a scrollarsi di dosso Hellen Obiri, che l'ha beffata allo sprint per soli tre secondi (18'33" il suo tempo finale). Terzo posto finale per Agnes Tirop, campionessa del mondo di corsa campestre nel 2015.

Questo appuntamento storico, vero e proprio capodanno della stagione 2017, é stata anche la prima occasione per vedere all'opera i due nuovi responsabili del settore tecnico della nostra atletica: Elio Locatelli e Stefano Baldini. Locatelli é un tecnico di grande esperienza (é stato DT della Fiat Iveco Torino e delle Sqaudre Nazionali, oltre che curatore di diversi progetti IAAF), che ha subito imposto alla federazione il suo modello: fino ai 23 anni gli atleti saranno inquadrati nella fase "sviluppo"  (che sarà seguita da Baldini), in seguito solo i più forti entreranno nel gruppo "elite", guidato dallo stesso Locatelli. Si tratta di un modello che privilegia gli atleti veramente meritevoli (finalmente, ci verrebbe da dire), ma che può funzionare solo se tutti si mettono a disposizione della nazionale, accetttando anche raduni e allenamenti di gruppo, e se la Federazione metterà a disposizione degli atleti strutture adeguate.

La Fidal, dunque, ha scelto di affidarsi di nuovo ad un artefice dei successi della nostra atletica del passato. Per tornare a quei livelli, però, saranno fondamentali anche la voglia di sacrificarsi degli atleti e la capcità di gestione dei dirigenti, presenti allora ma  non comuni negli ultimi anni. Luigi M. D'Auria

 
Grandi campioni e grandi storie in "Ex" di Matteo Cruccu PDF Print E-mail
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Wednesday, 28 December 2016 17:27

Grandi campioni e grandi storie in "Ex" di Matteo Cruccu

Foggia - Poco prima del 23 giugno di quest'anno, data in cui si é svolto il contestato referendum sulla Brexit, un famosissimo settimanale sportivo italiano decise di guardare questo appuntamento storico dal punto di vista del mondo dello sport, mettendo a confronto Italia e Gran Bretagna. Indubbiamente, uno dei settori in cui lo sport d'Oltremanica é superiore a quello nostrano é la letteratura. Nel corso degli anni, infatti, gli inglesi hanno regalato al mondo grandissimi momenti di letteratura raccontando grandi eventi sportivi: basti pensare a Nick Hornby, che nel 1992 dimostrò al mondo che si può scrivere un best-seller di alto livello letterario anche inserendo, tra le righe, gli insulti dei tifosi dell'Arsenal a giocatori non proprio di alto livello.

Negli ultimi anni, tuttavia, anche in Italia qualcosa si é mosso, e sono aumentati in maniera esponenziale i giornalisti che si sono divisi tra carta stampata e letteratura. Tra coloro che ci sono riusciti alla perfezione si può sicuramente annoverare Matteo Cruccu, che ha da poco pubblicato il suo libro d'esordio "Ex. Storie di Uomini dopo il calcio." Si tratta di un libro piccolo nelle dimensioni ma dal grande contenuto letterario, che riesce nell'addio tentativo di separare l'immagine pubblica di questi uomini, per raccontarli davvero.

Fondamentale, soprattutto, la bella narrazione di Cruccu, capace di dare tagli diversi ai suoi incontri, che possono raccontare storie tragiche ma anche felici, di cadute ma anche di riscatto. Il giornalista milanese, infatti, é riuscito a mettere in campo tutta la sua smisurata passione per il pallone (chi, se non un vero fan del football d'autore, sarebbe capace di ricordare Osvaldo Bagnoli più per la semifinale di UEFA colta con il Genoa che per lo scudetto vinto col Verona?), ma anche tutta la sua abilità di raccontare storie con tono giornalistico.

La nostra redazione, che ha avuto la fortuna di incontrarlo di persona durante una presentazione in una fredda serata di novembre (presso la libreria Ubik di Foggia, la stessa che aveva portato nel capoluogo della Capitanata anche Paolo Rumiz), ha avuto la possibilità di apprezzarne lo stile asciutto, ma anche la sua capacità di conciliare presentazione del libro e intervista ad un monumento del calcio foggiano, lo stopper e capitano Giovanni Pirazzini.

Questo libro, edito da Baldini&Castoldi, é davvero un bel prodotto letterario, che può essere apprezzato sia dagli inguaribili malati di calcio (che potranno vantarsi con gli amici del bar sotto casa di conoscere anche il vino prodotto da Alberto Maledsni e l'indirizzo della pista di auto telecomandate di Diego Fuser) sia da coloro che di calcio non capiscono assolutamente niente, ma sono interessati dalle storie genuine e vere di uomini come noi, che dopo anni di fama hanno dovuto confrontarsi con le difficoltà della vita vera. Luigi M. D'Auria

 
La Pro Vercelli batte la Spal ma resta nella zona calda PDF Print E-mail
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Saturday, 24 December 2016 18:04

La Pro Vercelli batte la Spal ma resta nella zona calda

Vercelli - Dopo nove giornate, i Bianchi di Moreno Longo tornano al successo e ridanno ossigeno ad una classifica che poteva diventare veramente molto rischiosa. E lo fa in grande stile, sconfiggendo una delle squadre più in forma del campionato, stabile nelle zone alte della classifica già da diverso tempo, per di più giocando un calcio concreto ma anche spettacolare, capace di far emozionare il Silvio Piola.

Last Updated on Thursday, 05 January 2017 18:37
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Comincia l'8 gennaio la stagione del Running Center Club Torino PDF Print E-mail
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Monday, 26 December 2016 17:49

Comincia l'8 gennaio la stagione del Running Center Club Torino

Torino - É tempo di bilanci e di preparazione invernale per gli atleti del Running Center Club Torino. Terminati gli ultimi impegni agonistici della stagione e smaltita la pausa natalizia, gli Azzurri riprenderanno martedì 27 dicembre gli allenamenti individuali, mentre l'appuntamento con il coach Donato é fissato per martedì 10 gennaio, giornata importante per testare la forma di tutti coloro che stanno preparando le gare primaverili e i Cross dei primi mesi dell'anno.

Last Updated on Thursday, 05 January 2017 18:35
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La Coppa del Mondo di Sci Alpino torna a Sestriere PDF Print E-mail
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Thursday, 15 December 2016 20:54

La Coppa del Mondo di Sci Alpino torna a Sestriere

Sestriere (To) - Non é stato un inizio facile, quello della Coppa del Mondo di Sci 2016-2017. A causa della mancanza di neve, infatti, le tappe maschili previsti in Stati Uniti e Canada sono state annullate e così il "circo bianco" si é trasferito per ben due settimane a Val d'Isère, dove si sono svolte ben cinque gare.

Last Updated on Monday, 26 December 2016 22:49
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