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Sara Brogiato all’esordio chiude terza alla Turin Marathon numero 32 PDF Print E-mail
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Sunday, 04 November 2018 13:49

Torino – Dopo un anno “italiano”, la Turin Marathon é tornata terreno di conquista per gli atleti africani. Al termine di una maratona non priva di difficoltà a causa di un percorso non totalmente pianeggiante e di un tasso di umidità molto elevato (le abbondanti piogge cadute in settimana su Torino, tuttavia, hanno attenuato il problema dello smog), infatti, sia la gara maschile che quella femminile é stata vinta da atleti etiopi, in grado di imporsi sui rivali keniani e su una pattuglia poco nutrita di italiani, guidata dalla torinese Sara Brogiato, allenata dal coach Gianni Crepaldi e all’esordio in Maratona.

Nella gara maschile, la vittoria é andata a Siraj Amda, che ha concluso la sua gara con un tempo di poco inferiore alle 2h15’ simile a quello del vincitore della passata edizione, Alessandro Giacobazzi. Secondo classificato, a più di un minuto da Amda, il principale favorito per la vittoria finale, il keniano Moses Mengich, che ha provato più volte a staccare gli avversari, ma ha pagato lo sforzo nel finale. Terzo posto per l’altro keniano Benjamin Serem. Primo degli italiani e quinto assoluto é stato Giovanni Grano, autore di una gara prudente, che gli ha concesso di chiudere con il tempo di 2h19’05”.

Anche nella gara femminile le prime posizioni sono state decise negli ultimi chilometri. Sara Brogiato ha provato a condurre una gara aggressiva ma ha pagato lo sforzo negli ultimi dieci chilometri, venendo superata dalla vincitrice Shuke e dalla keniana Cherono, favorita della vigilia. Per la torinese, comunque, la soddisfazione per un terzo posto nella gara di casa, anche se il tempo (2h38’58”), non era quello atteso. Al termine della gara, comunque, il coach Crepaldi si é detto soddisfatto, dichiarando che Sara può ancora migliorare e che la sua carriera come maratoneta “comincia solo adesso”.

Sono stati circa millecinquecento i podisti presenti ai nastri di partenza (tra cui il questore della città Messina), numero che testimonia la voglia degli organizzatori di Team Marathon di rilanciare un evento importante per lo sport cittadino e anche per il turismo. Anche quest’anno, tuttavia, la risposta dei torinesi non é stata esaltante. I problemi al traffico causati dallo svolgimento della maratona, per altro in contemporanea con le rassegne di Artissima, ha provocato alcuni episodi sgradevoli nei confronti dei podisti, alcuni dei quali hanno dichiarato di essere stati insultati agli incroci. Ci auguriamo che questi episodi (per ora non ancora confermati) diventino sempre meno frequenti e che la gente torni a sostenere in strada i partecipanti alla maratona che, per crescere, ha bisogno anche del supporto e della cultura sportiva dei torinesi. Donato D’Auria

Last Updated on Sunday, 04 November 2018 13:52
 
Cuneo batte Chieri 3-1 di fronte a un PalaFenera Gremito PDF Print E-mail
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Thursday, 01 November 2018 18:07

Chieri (To) – Il cammino casalingo del Fenera Chieri ‘76 in Serie A1 é cominciato con un derby casalingo contro il San Bernardo Cuneo. Due società giovani, ambiziose e piemontesi, neopromosse in massima serie, che cercano di muovere la classifica. Il Chieri, reduce da una brutta sconfitta per 3-0 in trasferta a Firenze, cerca di far leva su tutto il calore del PalaFenera (palazzetto molto piccolo ma decisamente “caldo”), mentre Cuneo si affida al talento delle sue giocatrici migliori, tra cui la nazionale belga Lise Van Hecke.

Nel primo set entrambe le squadre mettono in campo un gioco di alto livello ma anche una buona dose di “furia” agonistica. Chieri prova a partire forte, sostenuta da diverse grandi giocate di Aliyeva, ma Cuneo riesce a ribattere colpo su colpo e, di fatto, gran parte del set si gioca punto a punto. Chieri riesce, poi, a portarsi sul 22-20, ma non riesce a difendere il vantaggio e si arriva al 24 pari. Ai vantaggi persiste la parità per lunghi tratti,  e questo set lunghissimo e spettacolare si conclude 36-34 per Cuneo, che sfrutta nel migliore dei modi due amnesie di Chieri in ricezione.

Nel secondo set il canovaccio dell’incontro non cambia: entrambe le squadre provano la “fuga” ma l’equilibrio persiste, ora abbinato ad una percentuale più bassa di errori da parte di entrambe le squadre, anche se non mancano alcune “amnesie” difensive, soprattutto da parte di Chieri, che finisce per pagarle a caro prezzo, consentendo a Cuneo di portarsi sul 19-15. Il Granda Volley é bravo ad amministrare il vantaggio affidandosi alle sue giocatrici migliori (soprattutto Áurea Cruz) e a chiudere il set con il punteggio di 25-20, capitalizzando la maggior qualità del gioco espresso nella seconda metà del parziale.

All’inizio del terzo set arriva la reazione d’orgoglio del Fenera, che si porta avanti addirittura 8-0, sfruttando anche un prolungato passaggio a vuoto di Cuneo, meno efficace sia in difesa che in attacco. Il gioco di Chieri, inoltre, é più frizzante, soprattutto grazie alle percentuali offensive di altissimo livello di Silva, che si concede il lusso di siglare tre ace di fila, dando a Chieri il massimo vantaggio sul 14-5. Chieri non ha difficoltà ad allungare ancora e a chiudere con il punteggio di 25-11 che testimonia il dominio delle Chieresi nel terzo parziale, dove la squadra di coach Secchi ha messo in campo una fase difensiva da incorniciare e in attacco é stata sospinta dalle “bombe” di una Silva in splendida forma.

Nel quarto set arriva la reazione di Cuneo, che ritrova buone giocate difensive e si porta subito sul 9-6. Chieri perde la spinta che aveva avuto nel terzo set e coach Secchi é costretto a chiamare time-out sul 13-8. Cuneo migliora anche a muro, tanto che Menghi ne realizza due consecutivi portando la sua squadra sul 16-9. L’allungo di Cuneo é decisivo e la squadra di Andrea Pistola chiude set e incontro con il punteggio di

Anche se il campionato é appena iniziato, la strada per il Fenera Volley sembra essere già in salita. Le ragazze di coach Secchi, infatti, dovranno cercare di crescere nella continuità lungo tutto l’arco della partita per essere più competitive. Le chieresi, infatti, hanno mostrato dei momenti di grande pallavolo, alternati però a degli errori abbastanza evidenti. La strada per la salvezza, infatti, passa attraverso un miglioramento costante di un gruppo che la società ha deciso di confermare nei suoi elementi imprescindibili rispetto alla scorsa stagione. Cuneo, invece, si é dimostrata una squadra quadrata, che potrà fare risultato contro ogni avversario. Donato D’Auria

Last Updated on Thursday, 01 November 2018 18:59
 
Diciannovesima edizione di successo per la Turin Half Marathon PDF Print E-mail
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Sunday, 14 October 2018 13:37

Torino - É stata una diciannovesima edizione fortunata per la Turin Half Marathon, con oltre millecinquecento arrivati, una bella giornata di sole e un buon livello tecnico sia nella gara femminile che in quella maschile, dove é stato battuto il record della corsa. Rispetto all’edizione numero 18 é cambiato leggermente l’arrivo, che si é spostato di pochi metri da Via Roma alla centralissima Piazza Castello, ma non la partenza, ancora una volta fissata in Corso Francia nel Comune di Rivoli. Alla terza edizione firmata “Team Marathon”, dunque, questa corsa ha definitivamente trovato la sua dimensione all’interno delle mezze maratone italiane d’autunno.

Nella gara maschile, splendida vittoria per Charles Kamau, che ha fermato il cronometro sull’ottimo tempo di 1h 00’45”, coronando una gara corsa in maniera molto aggressiva fin dai primissimi chilometri di corsa, come testimoniato dal ritmo sempre sotto i 3’ minuti al chilometro. Sfruttando il percorso molto veloce e quasi interamente pianeggiante, gli atleti non si sono risparmiati, ma nessuno é stato davvero in grado di resistere alle accelerazioni di Kamau. Il podio della gara, che anche in questa edizione é stato occupato solo da atleti keniani, è stato completato da Philimon Maritim, che ha chiuso la sua gara in 1h01’24” e da Sammy Kipgnetich, terzo con un tempo di ventidue secondi superiore alla soglia di 1h02’.

Molto veloce anche la gara femminile, in cui non sono mancati sorpassi e controsorpassi all’interno del gruppo di quattro atlete che fin dai primi chilometri hanno staccato tutte le avversarie, giocandosi le posizioni sul podio. Il momento chiave della corsa é arrivato solo al ventesimo chilometro,  in vista delle Porte Palatine, quando Viola Jelagat è riuscita a staccare tutte le avversarie, chiudendo la sua gara con il tempo 1h e dodici minuti netti. Il podio, anche in questo caso tutto keniano, é stato completato da Caroline Cherono, che ha chiuso staccata di nove secondi dalla vincitrice, non riuscendo a completare di poco una bella rimonta,  e da Belay Tegegn, staccata dalla Jelagat di 33 secondi.

Anche in questa edizione non é mancata la staffetta “No-Smoking Run”, gara in cui tre diversi staffettisti hanno percorso circa sette chilometri a testa per completare il percorso di gara della mezza maratona, con un bel numero di terzetti al via. La Turin Half Marathon, dunque, si conferma una delle gare più importanti del calendario autunnale torinese, oltre che un bel test per gli organizzatori di Team Marathon, che fra poco meno di un mese saranno chiamati ad affrontare la prova più impegnativa dell’anno, visto che il 4 novembre si svolgerà la Turin Marathon. Il podismo torinese, dunque, non si ferma e si prepara a vivere la sua fase più calda. Luigi M. D’Auria

Last Updated on Sunday, 14 October 2018 14:06
 
Sette Anni di RunningSportNews PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Sunday, 14 October 2018 14:40

Torino - Oggi é una giornata di festeggiamenti, in casa Running Sport News. La nostra testata, infatti, compie ufficialmente sette anni, nei quali abbiamo cercato di raccontare non solo grandi eventi sportivi, ma anche di raccontare di far conoscere ai nostri lettori storie di sport poco note o eccellenze sportive da valorizzare, senza dimenticare l'impegno per la diffusione di una vera e propria cultura sportiva nel nostro Paese: oggi, così come 7 anni fa, lo sport costituisce una piccola ma significativa voce del Pil nazionale (circa il 3%), ma nessuno dei governi che si sono succceduti ha riservato allo sport un ministero interamente dedicato. Sette anni fa dicumentavamo il declino di alcune infrastrutture di Torino 2006, oggi non possiamo fare a meno di notare che, nel processo di selezione delle città candidate per ospitare i Giochi del 2026, nessuno abbia fatto tesoro di quegli errori.

La nostra redazione (ad oggi costruita da tre giornalisti e da due collaboratori), inoltre, ha cercato di variare il più possibile gli argomenti trattati: anche se il nome della testata rimanda direttamente al podismo e al nostro editore, il Running Center Club Torino, abbiamo prodotto più di 150 articoli nella sezione dedicata al tennis, 60 in quella riservata al ciclismo, senza dimenticare il calcio, che abbiamo trattato in tutte le sue forme, dalla Champions League alla Serie D. In questi sette anni, dunque, abbiamo cercato di mantenerci il più possibile “glocal”, per utilizzare un termine che oggi é molto utilizzato sui social network e in rete: legati al territorio, ma anche interessati a seguire i grandi eventi sportivi internazionali, dal Tour de France alle Olimpiadi.

Tutto questo, in ogni caso, non sarebbbe stato possibile senza i nostri lettori. Ad oggi, il nostro sito é stato visitato più di un milione e seicentomila volte. Si tratta di un numero importante, che nel tempo é cresciuto in maniera costante, così come la nostra redazione, i cui tre giornalisti sono tutti formati “in casa”. La permanenza media sul nostro sito degli utenti, inoltre, si aggira intorno ai sei minuti, segno che i nostri lettori leggono più di un contenuto del nostro sito, magari anche soffermandosi su qualche articolo un po’ più datato. Possiamo affermare con orgoglio, dunque, che anche molti dei nostri lettori sono interessati all’aspetto culturale dello sport almeno quanto noi e che il nostro archivio di articoli comincia a diventare abbastanza grande: i contenuti totali sono infatti 934, con una media di più di due articoli a settimana.

L’augurio che ci sentiamo di fare al giornale per il futuro, dunque, é quello di continuare a crescere come ha fatto fin’ora, puntando sulla qualità e sui piccoli passi, senza farsi travolgere dalle “mode” del momento. Per la nostra redazione, infatti, essere moderni non implica una ricerca ossessiva di nuovi modelli a cui ispirarsi, ma uno sguardo sempre attento e vigile sulla realtà sportiva che ci circonda, cercando sempre di interpretarla nella maniera più fedele possibile alla realtà per i nostri lettori. Lo sport, infatti, é un mondo sempre sorpreso fra rigide tradizioni e improvvisi mutamenti, e per raccontarlo nel modo migliore, a nostro avviso, é necessario essere equidistanti sia dall’uno che dall’altro eccesso. Luigi M. D’Auria

Last Updated on Sunday, 14 October 2018 15:10
 
La Pro Vercelli torna in Serie C con due vittorie consecutive PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Sunday, 14 October 2018 09:42

Vercelli - La Pro Vercelli di Vito Grieco torna a far sorridere il Silvio Piola grazie alla bella vittoria con la Carrarese. Per i Bianchi, retrocessi dalla Serie B, si tratta della seconda vittoria in altrettante partite disputate in questa stranissima Serie C che per alcune squadre é iniziata solo a fine settembre a causa del caos causato dal blocco dei ripescaggi in Serie B, che ha fatto saltare diversi incontri dei primi tre turni di campionato. La Carrarese, venuta a Vercelli da capoclassifca, é stata vittima della più classica delle “giornate no” che ha evidenziato tutti i limiti dei toscani, che dovranno migliorare molto la fase difensiva per restare nelle posizioni di vertice del campionato.

Nel primo tempo sono i Bianchi ad essere protagonisti. Il 4-4-2 messo in campo da mister Grieco é molto scolastico ma anche molto efficace e consente ai due attaccanti (in particolare a Morra) e ad Azzi (che staziona sulla fascia ma che é libero di svariare) di mettere in crisi la retroguardia della Carrarese. Il doppio vantaggio della Pro al riposo é meritato, ma é innegabile che la squadra piemontese abbia beneficiato di alcuni clamorosi errori della retroguardia dei toscani, che hanno consentito a Morra di presentarsi due volte solo davanti a Borra (in un’occasione il portiere della Carrarese é riuscito a salvarsi) e in occasione del raddoppio della Pro la difesa “a zona” é saltata completamente.

Nel secondo tempo la Pro Vercelli riesce a legittimare il vantaggio grazie al terzo gol del mattatore di giornata Morra (al quarto centro in due partite, l’attaccante scuola Toro sembra essere nel miglior momento di forma della carriera), prima del gol della bandiera firmato da Biasci al 27’, che però non aiuta la Carrarese a produrre un forcing finale particolarmente incisivo. Negli ultimi minuti, il tecnico Grieco (fino a maggio scorso allenatore della squadra Primavera della Pro) inserisce alcuni ragazzi del settore giovanile, tra cui Gerbi, classe 2000. In un campionato come la Serie C, dove la presenza di giovani prodotti del vivaio é fondamentale, la maturazione di questi giocatori potrebbe rivelarsi particolarmente utile per la Pro.

Smaltita la delusione per la retrocessione dello scorso anno e la mancata riammissione in Serie B, la squadra del vulcanico presidente Secondo é riuscita a ripartire con il piede giusto, vincendo una partita in trasferta ad Albissola e battendo anche la Carrarese. La presenza di molti elementi presenti anche il Serie B, come capitan Mammarella, Berra e Germano e la probabile maturazione di giocatori come Morra e Da Silva, unita alla presenza di un allenatore che conosce l’ambiente come Grieco, rendono la Pro una squadra in grado di lottare per la zona play-off. Il sogno è quello di ripetere la stagione 2013-14, in cui la Pro di Scazzola riuscì a tornare immediatamente in Serie B, ma la presenza di molte squadre di livello (Novara, Alessandria, Juventus u23, Pisa e Siena su tutte) rendono questo campionato di Serie C particolarmente equilibrato e aperto a ogni pronostico. Donato D’Auria

Last Updated on Sunday, 14 October 2018 10:12
 
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