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Juventus Women a punteggio pieno: battuta la Res Roma 4-0 PDF Print E-mail
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Sunday, 15 October 2017 13:15

Vinovo - Sabato 7 ottobre la Juventus Women ha giocato il suo primo match casalingo in Serie A. In uno Juventus Center tutto esaurito ( cinquecento gli spettatori presenti, cui si é aggiunto qualcuno che ha seguito la partita a bordo campo), le ragazze di Rita Guarino hanno dominato la Res Roma con un 4-0 che non permette molte repliche. In attesa degli scontri contro le avversarie più accreditate per lo scudetto (Brescia, Tavagnacco e soprattutto Fiorentina), la Juventus si gode il quarto successo consecutivo fra campionato e Coppa Italia.

La Res Roma di Claudia Ceccarelli ha avuto il merito di provarci, presentandosi in campo con un atteggiamento tutt'altro che rinunciatario. Nella prima mezz'ora l'incontro é stato equilibrato, ma al 26' un errore della difesa romana ha totalmente cambiato la partita: Bendetta Glionna ha recuperato un pallone sulla trequarti avversaria e ha sbloccato il risultato con un tiro preciso che non ha lasciato scampo al portiere Pipitone. Nel secondo tempo la Juventus ha premuto con insistenza il piede sull'acceleratore, dominando una Roma sfiduciata in ogni momento di gioco. L'autogol di Fracassi al 9' minuto é stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, perchè da quel momento le bianconere non hanno più avuto alcun problema è hanno arrotondato ulteriormente il punteggio con i gol di Aurora Galli e Lisa Boattin.

A fine partita Rita Guarino é stata molto lucida nel commentare la prestazione della squadra:" A inizio partita abbiamo fatto fatica a imporre il nostro gioco, ma con il passare dei minuti siamo migliorate, dunque bene così. Vincere facilmente contro la Res Roma non era scontato, ma la predisposizione e l'esperienza delle ragazze sono state decisive. A chi dedico questa vittoria? Sicuramente al nostro staff di prim'ordine, che sta cominciando a raccogliere i frutti del lavoro svolto in settimana e in fase di preparazione estiva, e allo splendido pubblico di Vinovo". Proprio il pubblico é stato, a nostro parere, uno de fattori decisivi per il successo della Juventus. L'entusiasmo per i primi buoni risultati, infatti, ha portato molte persone a seguire il cammino di queste ragazze, riuscite nell'impresa di cominciare il loro cammino meglio della squadra maschile di Massimiliano Allegri.

A fine partita é parso soddisfatto anche Stefano Braghin, responsabile del progetto Juventus Women:"Sicuramente questo inizio di campionato é stato positivo, ma quello che ci inorgoglisce di più é l'affetto del pubblico. Il nostro sogno é quello di poter giocare le nostre partite casalinghe allo Juventus Stadium". Proprio l'impianto di gioco é, in questo momento, l'unica nota dolente della Juventus Women. Il campo "Ale&Ricky" dello Juventus Center di Vinovo si é rivelato troppo piccolo per ospitare i match della squadra di Rita Guarino. La soluzione immediata potrebbe essere l'utilizzo di un impianto più grande, come lo Stadio Ruffini di Torino, o il trasferimento immediato allo Juventus Stadium (magari con l'utilizzo di una sola tribuna), soluzione che darebbe maggiore visibilità alla squadra e a tutto il movimento italiano. Per quanto riguarda gli impegni agonistici, invece, la Juventus é attesa dalla trasferta di Empoli, occasione importante per continuare a correre in campionato. Donato D'Auria

Le ragazze della Juventus Women festeggiano la vittoria contro la Res Roma

(Foto: Sebastiano Spina)

Last Updated on Monday, 16 October 2017 14:59
 
Uran domina la Milano-Torino delle stelle PDF Print E-mail
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Saturday, 14 October 2017 20:54
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Torino - Rigoberto Uran ha dimostrato che il secondo posto al Tour de France non é stato un episodio isolato. Il corriodore colombiano, infatti,  ha letteralmente dominato la novantottesima edizione della Milano-Torino, svoltasi giovedì 5 ottobre, la corsa ciclistica più antica del mondo (la prima edizione si svolse addirittura nel 1876). Quello che più conta, però, é che il trentenne nativo di Urrao, ci è riuscito in una  edizione della corsa veramente stellare, forse la migliore di sempre. Da quando la Milano-Torino é rinata (era il 2012 e la classica non si svolgeva da cinque anni) gli organizzatori non avevamo mai avuto ai nastri di partenza una tale parterre di partecipanti, anche se pure negli scorsi anni non erano mancati i grandi campioni, da Alberto Contador a Dani Moreno fino al vincitore dello scorso anno, l'altro colombiano Miguel Angel Lopez.

Per Uran è stata la seconda vittoria stagionale, dopo il successo nella nona tappa del Tour de France. Per il corridore colombiano é stato tutto relativamente facile. Raggiunti i fuggitivi della prima ora ai piedi dell'ultima ascesa verso Superga, il colombiano ha fatto fare l'andatura alla "sua" Cannondale-Drapac prima di fare il vuoto a poco meno di tre chilometri dall'arrivo. Secondo classificato, a dieci secondi esatti dal vincitore, Adan Yates, che ha deciso di attaccare solo negli ultimi due chilometri, forse troppo tardi per raggiungere Uran. Terzo posto per Fabio Aru, parso un po' in ritardo di condizione ma bravo a lottare fino all'ultimo per contenere il ritorno da dietro di Nairo Quintana, tornato alle competizioni dopo una lunga sosta. Al quinto posto, invece, è giunto il giovanissimo francese David Gaudu, ventunenne dal grande talento è sempre pronto a buttarsi all'attacco.

I protagonisti di questa Milano-Torino, però, non sono finiti qui, visto che,anche se non al top della condizione, erano presenti anche Thibaut Pinot, Wouter Poels e Daniel Martin. Si può affermare, dunque, che dopo cinque anni di ricostruzione la Milano-Torino é tornato un appuntamento importante all'interno del panorama ciclistico europeo, soprattutto grazie alla collocazione nel calendario che la rende la corsa più vicina al Giro di Lombardia (che si é disputato sabato 7). Occorre ricordare un particolare: nessuno dei corridori più in vista alla "Classica delle Foglie Morte", a partire dal vincitore Vincenzo Nibali, era presente alla Milano-Torino, segno evidente di come, per i corridori che si presentano già in forma all'inizio della settimana del Lombardia, la gara che termina a Suoerga non sia proprio fondamentale.

Una nuova possibilità di sviluppo per la gara potrebbe giungere, tuttavia, dall'Unione Ciclistica Internazionale, il cui nuovo presidente, David Lappartient, ha deciso di sostenere la rinascita di diverse corse storiche, come il Gp Plouay, il Giro dell'Emilia e la stessa Milano-Torino rispetto agli eventi che si disputano in Paesi ciclisticamente emergenti, dove il budget é più alto ma la passione é minore. Se gli organizzatori di RCS Sport decidessero di rendere la Milano-Torino un evento "autonomo" e di organizzarlo in una giornata festiva, la Milano-Torino potrebbe davvero tornare ad essere una classica di prestigio. Luigi M. D'Auria

 

 
Dossena e Sbaii trionfano nella seconda HippoRun "Mezza Maratona di Vinovo" PDF Print E-mail
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Sunday, 01 October 2017 08:37

Vinovo - Youssef Sbaii non finisce di stupire. Dopo il clamoroso successo ottenuto nella Maratona di Torino dello scorso anno, infatti, l'atleta tesserato per Team Marathon non era più riuscito a regalare agli appassionati di podismo delle grandi prestazioni, soprattutto dal punto di vista cronometrico. Ci é riuscito nella prestigiosa cornice dell'ippodromo di Vinovo, dove ha fermato il cronometro in 1h 02'55", regaalndosi la vittoria in una manifestazione giovane, ma già molto importante all'interno del calendario piemontese e non solo.

 

Last Updated on Wednesday, 11 October 2017 22:32
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La Pro Vercelli raggiunge il Bari nel finale e si regala un punto prezioso PDF Print E-mail
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Saturday, 14 October 2017 15:40

Vercelli - Dopo i dieci gol in due partite contro Cesena e Perugia, la Pro Vercelli é riuscita ad agguantare un punto contro il Bari nonostante un secondo tempo sottotono. La squadra di Grassadonia, dunque, resta agganciata al treno salvezza di un campionato veramente molto equilibrato (in questo momento la distanza fra l'ultimo piazzamento utile per i play-off e la zona play-out è di appena quattro punti). Il Bari di Grosso, invece, lascia il Piemonte con l'amaro in bocca e con la consapevolezza di dover ancora trovare il giusto equilibrio fra talento e concretezza.

La Pro Vercelli si presenta in campo con il 4-3-2-1, ma senza Vives e Jidayi, entrambi indisponibili. Il Bari risponde con un  3-4-3 ordinato che lascia poco spazio alla fantasia (Grosso ha lasciato in panchina Nenè, Kozak e Brienza). I Galletti partono meglio e sfiorano il gol già al 7' quando una bordata dal limite dell'area di Basha colpisce il palo esterno. La Pro Vercelli, peró, é brava a reagire e con il passare dei minuti i Bianchi prendono campo, nonostante qualche errore di troppo negli ultimi trenta metri. Al 17' é Firenze a suonare la carica, costringendo Micai ad una prodezza. Nei minuti seguenti la Pro continua a spingere, sospinta dalle folate offensive di Vajushi, un po' indisciplinato tatticamente ma in grado di mandare in confusione la retroguardia barese. Al 31' la Pro passa in vantaggio: schema da calcio d'angolo e grande inserimento di Castiglia, che continua il suo momento magico segnando il terzo gol in due partite. Sul finire del primo tempo, il Bari prova a scuotersi ma Marcone é attento ed é bravo a fermare un tiro da posizione defilata di Improta.

Il secondo tempo comincia con un episodio incredibile. Al secondo minuto la difesa della Pro Vercelli si addormenta e lascia Tello libero di servire Galano: la seconda punta pugliese non tradisce e trafigge un incolpevole Marcone. Da quel momento la partita cambia completamente: la Pro Vercelli si abbassa, mentre i pugliesi si gettano in avanti alla ricerca della seconda vittoria consecutiva. Marcone é attento in due occasioni, ma al 77' arriva la giusta punizione per la squadra di Grassadonia, quasi assente nel secondo tempo, che subisce il secondo gol del Bari. L'autore del gol é ancora Galano, bravo a liberarsi sul lato corto dell'area e a freddare Marcone con un sinistro a incrociare di pregevole fattura. Solo dopo essere passata in svantaggio i "Leoncelli" provano una reazione, ma non riescono ad impensierire più di tanto Micai. All'ultimo respiro, però, la Pro Vercelli si conquista una punizione. Al termine di un batti e ribatti in area, Morra (entrato al posto di Raicevic) sfrutta bene una sponda di Legati e mette dentro da due passi.

Al termine del match Mister Grassadonia si mostra soddisfatto del risultato: "In settimana avevamo studiato bene il Bari, peccato per aver preso gol subito dopo l'inizio del secondo tempo. I gol fatti su palla inattiva sono frutto del lavoro quotidiano di tutta la squadra". Nelle ultime tre partite la situazione della Pro Vercelli é totalmente cambiata. Anche se la classifica resta problematica, la squadra di Grassadonia pare aver trovato un suo equilibrio. Le prossime uscite saranno decisive per capire se questo momento positivo abbia dato il via ad un campionato di alto livello, giocato da una squadra in grado di affrontare ogni avversario. Donato D'Auria

 
Froome imbattibile anche alla Vuelta, Contador regala emozioni PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Friday, 15 September 2017 20:18

Madrid - Dopo cinque tentativi a vuoto, Chris Froome é riuscito a conquistare la Vuelta Espana. Il corridore britannico si era rivelato al mondo proprio nell'edizione 2011 della corsa spagnola, ma da allora aveva collezionato ottimi piazzamento (ben tre secondi posti) e diverse vittorie di tappa, ma non era mai riuscito a centrare il bersaglio grosso.

 

Last Updated on Wednesday, 11 October 2017 22:34
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