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Forejtek e Noel si aggiudicano il Bonfiglio numero 60 PDF Print E-mail
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Sunday, 26 May 2019 13:53

Milano - L’edizione numero 60 del Trofeo Bonfiglio, Campionati Internazionali d’Italia Juniores, non é stata avara di sorprese. Il prestigioso torneo di tennis Juniores, disputatosi sui campi del Tennis Club Bonacossa di Milano, é stato vinto dal tennista ceco Jonas Forejtek, numero 4 delle classifiche internazionali Juniores, e dall’americana Alexa Noel, numero 19 della classifica Itf e sesta giocatrice del tabellone, a riprova del fatto che, anche in campo Juniores, non sempre i principali favoriti risultano vincitori dei tornei, soprattutto in competizioni come il Bonfiglio, dove i talenti di assoluto rilievo sono sempre numerosi.

Il cammino di Forejtek in tabellone é stato tutt’altro che privo di insidie. Nei quarti di finale, il filiforme talento di Pilsen ha sconfitto in due set combattuti l’americano Tyler Zink, una delle mine vaganti del torneo, mentre nel penultimo atto della competizione é stato costretto ad una dura battaglia con il talento azzurro Matteo Arnaldi, che ha incantato il pubblico del Bonacossa con il suo gioco adattissimo alla terra battuta, che gli ha consentito di eliminare la prima testa di serie del tabellone, l’italo-americano Emilio Nava. Sconfitto ai quarti, invece, l’altro italiano Matteo Moroni, sconfitto dallo statunitense Martin Damm, a sua volta battuto in semifinale dall’argentino Tirante, bravo a far valere la sua abilità nel “manovrare” il gioco da fondo campo. Nella finale, disputatasi domenica 26 maggio, Forejtek é stato bravo a sfruttare il maggiore “peso” dei suoi colpi e a fiaccare la resistenza di un Tirante parso stanco dopo le tante battaglia tennistiche disputate nel corso della settimana al Bonfiglio.

Anche in campo femminile le sorprese non sono mancate. La danese Tauson, prima favorita del tabellone e numero uno della classifica mondiale giovanile, non ha disputato un buon torneo e nella parte alta del tabellone si sono ritrovate in semifinale la canadese Collard e Sada Nahimana, tennista del Burundi che é riuscita a proseguire la sua carriera tennistica grazie ad un programma della Federazione internazionale rivolto ai talenti dei Paesi emergenti. Nella parte bassa, invece, clamorosa qualificazione alla semifinale per la quattordicenne Fruhvirtova, già protagonista nel circuito Under 18. Alexa Noel, statunitense dell’Arizona, é stata, tuttavia, bravissima a far valere la potenza dei suoi colpi e a superare, in due partite non scontate, prima la giovanissima ceca e poi la Nahimana, in un ultimo atto che ha visto il tennis africano vicino ad un’incredibile prima vittoria al Bonfiglio.

Il Trofeo Bonfiglio, dunque, si conferma una vetrina di assoluto valore per i giovani talenti del circuito Juniores, pronti a tentare il definitivo salto di qualità tra i professionisti. Anche la collocazione nel calendario é strategica, grazie alla vicinanza con la partenza del Roland-Garros. Un torneo che, ha consentito a tantissimi protagonisti del tennis mondiale di mettersi in mostra e che continua a rivestire un ruolo importante all’interno di un calendario Juniores che, pur non essendo sempre veritiero per quanto riguarda il futuro delle classifiche mondiali, resta sempre un passaggio obbligato per la crescita dei tennisti del futuro. Donato D’Auria

Last Updated on Sunday, 26 May 2019 14:25
 
Giro d’Italia 102: Carapaz si inserisce nel duello fra Nibali e Roglic PDF Print E-mail
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Sunday, 26 May 2019 10:40

Ivrea (To) – A una sola giornata dalla fine della seconda settimana di corsa, il Giro d’Italia numero 102 inizia a prendere una fisionomia ben definita. Il brutale trittico di salite sulle Alpi Occidentali (Pinerolo, Lago Serrù e Courmayeur) ha emesso le sue sentenze: Vincenzo Nibali e Primoz Roglic si giocheranno la maglia rosa fino all’ultima tappa, ma attenzione allo scalatore ecuadoriano Richard Carapaz, ventiseienne esploso proprio al Giro dell’anno scorso (quando vinse la tappa di Montevergine  con uno scatto potente) che sembra aver trovato la sua consacrazione, anche grazie ad una squadra (la Movistar di Eusebio Unzue) che si é dimostrata l’unica in grado di controllare la corsa dal punto di vista tattico.

In questi primi quattordici giorni di corsa lo spettacolo non é mancato, a partire dal primo giorno, quando Roglic ha letteralmente spianato il duro stratto di San Luca e conquistato la prima maglia rosa davanti a Yates e Nibali. Il Primo scossone alla generale, però, lo ha dato la tappa di Frascati con una rovinosa caduta che ha premiato Roglic (fortunato e bravo a trovarsi nelle posizioni di testa del plotone) e costretto uno dei favoriti della vigilia, Tim Dumoulin, a dire addio ai sogni di gloria a causa di una brutta ferita al ginocchio. La prima settimana si é conclusa all’insegna delle fughe nelle tappe di San Giovanni Rotondo e L’Aquila (che hanno portato in rosa Valerio Conti, laziale della Uae) e della cronometro di San Marino, vinta da Roglic, anche se Nibali ha realizzato una prestazione di assoluto livello, che gli ha consentito di guadagnare tempo preziosismo su Yates, Landa e López, che hanno abbandonato proprio a cronometro il loro sogno in rosa.

Le montagne del Piemonte e della Val d’Aosta hanno espresso verdetti importanti. In assenza di Dumoulin e con un Simon Yates spesso in difficoltà, Nibali e Roglic hanno iniziato un duello fisico e mentale che é diventato evidente sulle dure rampe della salita del Lago Serrù, quando si sono controllati e sfidati. La Movistar ne ha approfittato e, sfruttando anche una squadra di altissimo livello, ha consentito a Landa di tornare in classifica e a Carapaz di vestire la Maglia Rosa a Courmayeur, grazie ad un attacco rischioso e spettacolare, iniziato sulla salita del Colle San Carlo e proseguito fino al traguardo, posto di fronte alla partenza della Funivia del Monte Bianco.

Nell’ultima settimana, in ogni caso, ci sarà spazio per recuperare terreno e anche ribaltare la classifica, grazie ad arrivi in salita come quelli di Ponte di Legno (senza il passaggio sul Gavia, ma comunque con il Mortirolo) e Croce d’Aune, senza dimenticare tappe come quella odierna (che ricalca l’arrivo del Giro di Lombardia) e la diciassettesima, con arrivo allo Stadio del Biathlon di Anterselva. Roglic, anche grazie alla cronometro finale di Verona, resta il favorito, ma Nibali sembra in palla e in grado di siglare il suo terzo sigillo al Giro. Carapaz puó fare la sorpresa, ma le sue scarse doti di cronoman lo obbligano a cercare di guadagnare altro terreno. Difficili, invece, le rimonte di Landa e Yates (staccati di diversi minut), anche se le loro azioni potrebbero essere l’ago della bilancia di un Giro particolarmente spettacolare e intenso. Donato D’Auria

 
Una perla di Belotti e il Toro vede l’Europa PDF Print E-mail
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Wednesday, 15 May 2019 16:49

Torino - Nella giornata numero 36 della Serie A 2018-19 Torino e Sassuolo hanno dato vita ad un incontro che certamente non é stato per cuori deboli. I Granata, obbligati a vincere per restare agganciati al treno europeo, hanno dovuto sudare le proverbiali “sette camice” per avere ragione di un Sassuolo mai domo nonostante una posizione di classifica più che tranquilla. La squadra di De Zerbi, complice qualche errore di troppo del Torino, ha messo in seria difficoltà il Toro di Mazzarri e solo un gol sensazionale di Belotti (non nuovo a questo genere di prodezze contro i Neroverdi) e una follia di Bourabia hanno impedito al vulcanico allenatore bresciano di tornare a Reggio Emilia con almeno un punto.

Last Updated on Saturday, 18 May 2019 09:04
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Rimonda e Brignone si impongono nella Notturna che Vale PDF Print E-mail
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Friday, 17 May 2019 19:50

Torino - Nella piovosa serata di venerdì 17 maggio 2019 circa trecento podisti hanno partecipato alla Notturna che Vale, gara podistica organizzata dall’Equilibra Running Team di Lucio Danza. Si tratta di un’organizzazione ormai rodata, che ha inaugurato la stagione delle gare “notturne” con questa prova di dieci chilometri che si snodava interamente lungo le sponde del Po, con partenza e arrivo poste al Parco del Valentino, con un percorso certamente allenante e molto ben disegnato, anche se nell’edizione 2019 la grande protagonista della gara è stata la pioggia, che ha costretto i podisti a disputare la gara in condizioni quasi autunnali e insolite per questa stagione.

Anche a causa del maltempo, non erano presenti diversi atleti protagonisti del calendario piemontese, anche se non è mancato lo spettacolo sportivo, garantito da un arrivo in volata. L’atleta ligure Valerio Brignone, infatti, ha avuto ragione solo negli ultimissimi metri di Mario Mazzon, sconfitto solo dopo una lunga volata, nella quale Brignone ha anche rischiato di perdere la gara negli ultimi metri a causa di una traiettoria che lo avrebbe portato fuori dal percorso di gara. Per entrambi il tempo finale é stato di 34’04”. Al terzo posto, invece, si è classificato, con il tempo di 34’48”, Riccardo Bonino, rimasto staccato dai primi due negli ultimi chilometri di gara.

Molto combattuta anche la gara femminile, che vedeva al via le tre principali favorite con personali simili sulla distanza. Alla fine la vittoria è andata a Francesca Rimonda, già in evidenza alla Mezza di Varenne, che ha interpretato il percorso (non pianeggiante e con un piccolo tratto in sterrato) meglio delle avversarie e ha chiuso in 39’29”. Secondo posto per un’altra delle favorite, Cristina Grange, portacolori del Running Center Club Torino, arrivata con il tempo di 39’55”. Terzo posto e altro podio per Antonella Gravino, un po’ in difficoltà sulle strade del Valentino, che ha concluso con un tempo vicino ai 41’, un po’ distante dal suo personale.

La Notturna che Vale, dunque, si conferma appuntamento d’apertura ormai tradizionale della stagione delle gare in notturna, apprezzato da diversi atleti anche per la sua collocazione nel fine settimana. Unico neo di questa edizione è stato certamente il maltempo, che ha portato diversi atleti ad un forfait dell’ultimo momento. L’organizzazione di Lucio Danza e del suo fidato team, tuttavia, si è confermata buona anche in questa edizione, condotta in porto nel migliore dei modi dagli organizzatori, a cui non resta che sperare, per le prossime edizioni della “Notturna che Vale”, in un maggiore aiuto da parte del meteo. Luigi M. D’Auria

Il podio donne della notturna che Vale

(Foto: Sebastiano Spina)

Last Updated on Saturday, 18 May 2019 09:06
 
Decima Edizione per 700 alla Mezza di Varenne PDF Print E-mail
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Wednesday, 08 May 2019 16:40

Vigone (To) - Domenica 5 maggio si é svolta a Vigone la decima edizione della “Mezza di Varenne”, appuntamento ormai consueto all’interno del calendario piemontese e quasi una “classica” per i podisti che, a primavera inoltrata, cercano di ottenere un buon tempo sulla mezza maratona sfruttando un percorso interamente pianeggiante che si snoda attraverso le campagne intorno al centro di Vigone, con anche due suggestivi passaggi all’interno delle corti delle cascine locali, vicino ai luoghi dove il celebre cavallo Varenne gode la sua “pensione” dopo il ritiro dalle corse.

Last Updated on Saturday, 18 May 2019 09:04
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